The crisis that is shaking Libya, does nothing but emphasize the irrelevance of our country on the European and global arena.
summarize some data:
-Libya and Italy have ratified an international treaty of friendship, partnership and cooperation unique.
-L 'Italy is Libya's largest trading partner.
-presidential Libyan member of the family have their own larger stakes in Italian companies (such as Juventus, Unicredit, Finmeccanica, Eni, TLC)
-L 'Italy was the country most visited non-African in recent years by Gaddafi.
Certainly the West is aware of this special relationship, partly due to geographical proximity and colonial history, between Italy and Libya.
Yet in this time of crisis, which sees a threat to the lives of thousands of Libyans and Western, Italy plays the role of man Yes (Yes or nation).
The examples are many: February 19, dopo che i media avevano già divulgato la notizia di un centinaio di morti a Bengasi, Berlusconi ad una domanda dei cronisti sul caso Libia rispondeva: "Non voglio disturbare Gheddafi"
Tre giorni dopo, successivamente alle pressioni internazionali, Berlusconi fu costretto a fare quella chiamata. I contenuti con si conoscono, ma c'è solo un (tranquillizzante) comunicato del regime libico che spiega come Gheddafi abbia spiegato all' "amico Berlusconi che ‘in Libia va tutto bene e il popolo sta garantendo la sicurezza, la stabilità e l’unità nazionale”.
Durante questo periodo l'Italia ha sempre avuto un basso profilo nelle sedi internazionali ed europee al prospettarsi di sanzioni, embarghi e missioni.
Il giorno dopo la telefonata, quando ormai Stati Uniti, Francia e Germania avevano dichiarato di n abbandonare Gheddafi, l'Italia si è messa in linea con il mondo ed ha salutato l'amico Muammar.
La domanda è questa: perchè non siamo riusciti noi ad imporre una linea all'occidente, ma abbiamo dovuto seguire le scelte di chi ha meno conoscenza del "dossier Libia" e soprattutto è meno esposto ai rischi di migrazione di massa rispetto all'Italia?
Certamente è vero che, come diceva Andreotti, "i vicini non possiamo sceglierceli noi", ma l'Italia è pronta a pensare che la politica estera non si faccia solo con le pacche sulle spalle?
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